
Era una notte in cui non riuscivo proprio a dormire se fosse stata sera sarei stato almeno più sereno…
Stavo quasi per impazzire mi soffermai davanti al mio acquario e ci immersi la testa…
Infondo infondo credevo di essere nei fondali del mare, a prima vista mi si annebbiò la vista… poi man mano che passavano i secondi cominciarono a materializzarsi i primi pesci …..
Mi lasciai guidare da quel clima irreale…. subito il pesce volante si offrì di farlo, c’era un traffico incredibile di pesci e cercai un punto più scombro dove poter andare.
Districarsi in mezzo a tale situazione non era un’operazione per niente facile neanche davanti alla presenza del pesce chirurgo e nemmeno trovare l’area del rombo mi avrebbe condotto a nulla….
Davanti all’arrivo dell’aringa chiamai il mio avvocato ma niente e nessuno mi venne in soccorso anche se un pesce neon per qualche istante mi illuse…
Tonno subito avrei voluto dire ma ormai ero imprigionato…..
Provai a divincolarmi ma con il gomito urtai la spigola , il dolore si fece pressante tanto che avrei dovuto ricorrere a delle cure ma non trovando nulla alzai il pesce bandiera per dichiarare la mia resa…
Mi sentivo proprio un pesce sega tanto ero giù di tono… e in un lampo mi si fece dinnanzi un pesce che davvero non si capiva di che razza fosse cosicché mi allontanai virando dal lato opposto dove mi era parso di vedere un pesce gigante morto…. mi avvicinai ed osservai la salma del pesce gigante ….un vero salmone
Ad un certo punto mi sentii bussare sulla spalla, mi voltai e osservai il pesce martello che sembrava avere il chiodo fisso per una bavosa che dal fondale saliva verso la superficie….
Malgrado il mio stato confusionale dovetti ammettere che il mondo subacqueo aveva davvero il suo fascino rimasi davvero colpito anche se alla vista dello squalo la paura mi fece squalificare definitivamente dal mio essere subacqueo.






